Cronaca Terza settimana

Giovedì, 9 Agosto, Giorno 17

Oggi è la festa del­la Com­pa­tro­na dell’Europa, San­ta Tere­sa Bene­det­ta del­la Cro­ce al seco­lo Edith Stein, Mar­ti­re nel cam­po di con­cen­tra­men­to di Ausch­wi­tz nel 1942. La S. Mes­sa è sta­ta pre­sie­du­ta da Fra Marian GOŁĄB Mini­stro pro­vin­cia­le del­la Pro­vin­cia di Sant’Antonio e del Bea­to Gia­co­mo degli Stre­pa in Polo­nia (Cra­co­via).

Sono sta­ti ricor­da­ti anche i nostri Bea­ti Mar­ti­ri Fra Michał Tomaszek e Fra Zbi­gniew Str­zał­ko­w­ski, tru­ci­da­ti in odio del­la fede a Paria­co­to (Perù) in que­sto stes­so gior­no nel 1991, pro­ve­nien­ti dal­la sopra cita­ta Pro­vin­cia polac­ca.
Fra Jude si è sof­fer­ma­to sul­la pri­ma let­tu­ra trat­ta dal pro­fe­ta Osea. Sia­mo invi­ta­ti anche noi come il popo­lo d’Israele, a tor­na­re nel deser­to e rin­no­va­re l’alleanza con Dio nostro Padre. Come il popo­lo elet­to sia­mo sem­pre ten­ta­ti di dimen­ti­ca­re le nostre pro­mes­se; dob­bia­mo accet­ta­re i momen­ti di fati­ca e di cri­si, per­ché pro­prio in que­sti fran­gen­ti di ari­di­tà pos­sia­mo spe­ri­men­ta­re la mise­ri­cor­dia divi­na.
Con il Tito­lo VI che riguar­da l’amministrazione fra­ter­na dei beni, l’assemblea capi­to­la­re ha ter­mi­na­to di vota­re il Capi­to­lo III del­le nuo­ve Costi­tu­zio­ni. Una del­le real­tà più impor­tan­ti con­te­nu­ta nei testi appro­va­ti è la “tra­spa­ren­za”. Come fran­ce­sca­ni, ci fac­cia­mo cari­co dell’impegno di esse­re sem­pre tra­spa­ren­ti nel nostro rap­por­to con i beni mate­ria­li; in un mon­do dove l’economia è diven­ta­ta il nuo­vo ido­lo, voglia­mo esse­re solo del Signo­re.
Con l’approvazione del III Capi­to­lo sono sta­te supe­ra­te le 300 vota­zio­ni, ha comu­ni­ca­to il Segre­ta­rio actua­rio Fra Ema­nue­le RIMOLI. Ricor­dia­mo però che per com­ple­ta­re la metà del per­cor­so (tut­ti i capi­to­li sono 6), l’assemblea deve valu­ta­re anco­ra degli aggiu­sta­men­ti del testo (iux­sta modum) e alcu­ni para­gra­fi che han­no subi­to dei cam­bia­men­ti sostan­zia­li.
Alla pre­ghie­ra dell’Angelus, il Mini­stro gene­ra­le Fra Mar­co TASCA ha ricor­da­to Fra Gior­gio Moro­si­not­to del­la Pro­vin­cia Ita­lia­na di Sant’Antonio di Pado­va (Ita­lia Nord). Il nostro con­fra­tel­lo è tor­na­to alla casa del Padre all’età di 87 anni, e lo ricor­dia­mo come corag­gio­so mis­sio­na­rio in par­ti­co­la­re in Argen­ti­na.
Il lavo­ro in assem­blea è pro­se­gui­to nel pome­rig­gio, con la vota­zio­ne dei pri­mi nume­ri del Capi­to­lo IV che riguar­da la mis­sio­ne dei fra­ti. In sera­ta, con un momen­to di ricrea­zio­ne fra­ter­na si è con­clu­sa la gior­na­ta.

Cro­ni­sta: Fra Aure­lio ERCOLI

Oggi cele­bria­mo la festa di Suor Tere­sa Bene­det­ta del­la cro­ce, Edith Stein.

La pri­ma let­tu­ra dal pro­fe­ta Osea richie­de un po’ di spie­ga­zio­ne, ed anche se la para­bo­la del­le die­ci ver­gi­ni dal Van­ge­lo di Mat­teo è mosto bel­la, dob­bia­mo con­cen­trar­ci sul­la pri­ma let­tu­ra. Dob­bia­mo lascia­re le die­ci ver­gi­ni, per una che asso­lu­ta­men­te non era ver­gi­ne!

Osea ha spo­sa­to Gomer, una don­na che era una pro­sti­tu­ta sacra, una don­na di stra­da o sem­pli­ce­men­te una don­na di poca vir­tù. Non si sa esat­ta­men­te. Osea l’ha per­do­na­ta tan­te vol­te, però lei ha con­ti­nua­to a tra­dir­lo. Osea alla fine ha com­pre­so che il suo rap­por­to con Gomer era simi­le al rap­por­to tra Dio e Israe­le. Nono­stan­te le tan­te vol­te che Dio ha per­do­na­to Israe­le, nono­stan­te i tan­ti pro­fe­ti invia­ti, Israe­le era inca­pa­ce di fedel­tà.

E così Dio ha fat­to un ulti­mo ten­ta­ti­vo, ha por­ta­to Israe­le nel deser­to. Di soli­to con­si­de­ria­mo il deser­to come un luo­go pau­ro­so e peri­co­lo­so. Ma il deser­to è anche il luo­go dove Dio ha cura­to Israe­le nell’esodo. Lui ha dato al suo popo­lo da man­gia­re, da bere, e lo ha pro­tet­to con­tro i nemi­ci. Que­sto è sta­to il luo­go dove Israe­le si è inna­mo­ra­to di Dio per la pri­ma vol­ta, il posto dove Israe­le e Dio han­no fat­to allean­za.

Dio ha por­ta­to Israe­le nel deser­to, come una secon­da luna di mie­le. Non ci saran­no più le distra­zio­ni che l’ha por­ta­to a vaga­bon­da­re; Israe­le si inna­mo­re­rà anco­ra una vol­ta, e sarà restau­ra­ta la loro allean­za.

Que­sta let­tu­ra è sta­ta scel­ta per la festa di Suor Tere­sa Bene­det­ta, per far­ci ricor­da­re il deser­to a cui Dio l’ha chia­ma­ta, il cam­po di con­cen­tra­men­to. Lei, come San Mas­si­mi­lia­no, ha espres­so suo amo­re defi­ni­ti­vo per Dio, un amo­re fino alla mor­te.

La let­tu­ra ci fa ricor­da­re il fat­to che noi, come fra­ti, dob­bia­mo entra­re nel deser­to del­la nostra vita. Come è pos­si­bi­le per noi, come indi­vi­dui e come Ordi­ne, rimuo­ve­re le distra­zio­ni che ci cir­con­da­no? Come pos­sia­mo inna­mo­rar­ci anco­ra una vol­ta? Que­sto è il signi­fi­ca­to del nostro “sine pro­prio”. Come il deser­to, que­sta scel­ta può crea­re un po’ di pau­ra. Come pos­sia­mo soprav­vi­ve­re sen­za pre­sti­gio, pote­re, mass media, e tan­te altre cose anco­ra…  Però Chi ci ama, ci aspet­ta per ricor­dar­ci che basta solo lui. Come Fran­ce­sco, dob­bia­mo dire: “Mio Signo­re e mio tut­to, mio Signo­re e mio tut­to, mio Signo­re e mio tut­to”.

 
Mercoledì, 8 Agosto, Giorno 16
Venerdì, 10 Agosto, Giorno 18

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